Sapete cosa vuol dire “scuola”?

Sapete cosa vuol dire “scuola”? Tempo libero. Davvero.

In latino si dice schŏla, mentre in greco σχολή. E il suo significato è: tempo libero, riposo, ozio. 

Sul diritto all’ozio ne hanno scritto e ne scrivono in molti, pertanto non mi improvviserò sul tema.

Vi suggerisco solo di pensare a questo ozio come ad un vuoto: che vi prendete, che pretendete, che create dentro di voi. Togliete alcune cose per fare spazio ad altro. L’essere umano è limitato dal suo corpo, non gli ci sta dentro di tutto. Solo la mente ha infinite possibilità, e più apprende, più aumenta le proprie capacità di apprendere. Fate spazio. Createvi del vuoto per poterlo riempire. Non saturatevi di cose fino a perdere la lucidità di quello che state facendo, fino a perdere la bussola che indicava dove state andando. State a scuola con l’idea che è quello il posto da dove cominciare a capire chi siete. È quella la stazione con il più alto numero di binari. È ancora lì che vi si pongono davanti gli strumenti per scegliere tutto quello che potete scegliere, per giungere in qualsiasi luogo voi vogliate giungere, per essere qualsiasi cosa voi vogliate essere.

State a scuola per voi stessi e per nessun altro. Consideratela la più grande opportunità per cambiare quello che non vi piace. Non esiste altro posto con così tanto potenziale come la scuola: non intesa come il luogo fisico, ma come uno stato mentale. Saltate a piè pari oltre a chi ancora si  ostina a giudicarvi con un numero, a chi non è mai riuscito a intercettare i vostri sogni, a chi, nonostante la durezza, non ha mai saputo indicarvi una via: nel bilancio quotidiano e mai compiuto della vita non saranno i voti a farvi chiudere in pari, non saranno i numeri, non saranno gli scocciatori.

State all’erta, state in tensione, ballate e agitatevi su questo mondo, non state fermi.

E fate spazio: alla vostra inclinazione personale, alla vostra creatività, alla vostra visione, alle vostre opinioni, alle vostre qualità ancora inespresse, a ciò che vi fa sentire bene ma anche alle vostre paure, ai vostri dubbi (sacrosanti), alle vostre ansie. Prendetevi del tempo libero, e fate spazio: talvolta è per sottrazione che alcune cose, dapprima congestionate, possono finalmente giungere serenamente a noi, e cambiarci la vita.

 

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Matteo Troìa / 2019