DDay FVG: le foto e le video interviste dei “nonni digitali”

Si è concluso ieri il DDay FVG, il “Digital Day” organizzato da Go On Italia con l’obiettivo di digitalizzare la regione Friuli Venezia Giulia. Oltre un centinaio gli eventi che hanno scosso la nostra regione, con numerosissimi incontri nell’ambito delle tecnologie informatiche. Sono stati coinvolti tutti: dagli anziani ai bambini, dai professionisti ai semplici appassionati, dalle pubbliche amministrazioni alle piccole medie imprese. Ognuno è stato invitato ad avvicinarsi alle tecnologie digitali. La giornata di ieri è stata da stimolo per interrogarci e per capire cosa possiamo fare con gli strumenti a nostra disposizione e con le conoscenze che possediamo. Dobbiamo imparare a chiederci come realmente possiamo incanalare tutte le potenzialità di Internet per costruire una società migliore. Non è più una moda passeggera, è un esigenza concreta, soprattutto in questo momento di crisi economica e ideale che attraversa il nostro paese.

Mi ha fatto piacere che dalla giornata di ieri sia emersa l’importanza essenziale del dover “imparare”. Ho apprezzato il taglio pratico degli incontri, che hanno fornito ognuno alla sua maniera degli strumenti fisici o culturali da mettere subito all’opera. Mi ha fatto piacere che per una volta la Politica non si sia messa in mezzo. Ho colto il sorriso di un sacco di persone: gente tra il pubblico o speaker, addetti stampa o fotografi, perché ieri abbiamo tutti assieme fatto una cosa bella. Ben vengano le cose belle. Ben vengano queste ventate di speranza e di positività. Ieri dunque, mi pare sia stata una giornata strepitosa. Un evento così grosso nell’ambito del digitale non si era mai verificato. Ben venga che la nostra regione abbia aperto le danze. Ma il bello viene adesso. Altrimenti fra un paio di settimane l’entusiasmo si sarà spento e ritorneremo a nasconderci con l’indifferenza e la pigrizia. Abbiamo il dovere di tenere viva questa giornata. E’ l’unica tipologia di “terremoto” che dobbiamo far continuare a tremare.

Qualche settimana fa ho condiviso su Facebook una frase che avevo appena letto in uno dei tanti libri che leggo contemporaneamente ad altri. La frase diceva: “Bisogna lavorare a lunga scadenza, senza illusioni, né false speranze, né scorciatoie. Sapendo il perché, senza più chiedersi quando.Lavorare a lunga scadenza. Ce la possiamo fare. Ieri lo abbiamo dimostrato a tutta l’Italia. Non molliamo. Non adesso, che abbiamo abbattuto i cancelli e aperto le porte. Non vorrei aggiungere motti ai già bellissimi “Sveglia Italia”, “Dàje Italia”, “Go On Italia”… scegliete quello che più vi piace e ripetetevelo ogni giorno. Ma ricordiamoci di lavorare a lungo termine: possiamo dobbiamo migliorare questo Paese.

(Ringrazio la Fondazione “Mondo Digitale” che da Roma ha fatto il tifo per noi)

 

Ecco le video interviste che abbiamo realizzato grazie alle riprese di Elena Biason. Tutti i video sono disponibili in alta definizione (1080p): basta che la impostate nel banner di youtube.

  • “Nonna Digitale” Maria Grazia e “Nonna Digitale” Olivia

  • “Papà Digitale” Claudio

  • “Nonna Digitale” Emiliana

  • “Nonno Digitale” Giuseppe, nonché supporto tecnico di questa iniziativa.

  • “Nonni Digitali”, il saluto dell’Assessore all’Innovazione

  • “Nonni Digitali”, che cosa abbiamo fatto a Casarsa

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Matteo Troìa / 2019