Cinque consigli per controllare la propria privacy su Facebook

Un giorno qualcuno, chissà chi, pubblica su Facebook un post che pressapoco dice:

Scadenza domani!!! Tutto quello che avete postato diventa pubblico da domani. Anche i messaggi che sono stati eliminati o le foto non autorizzate. Non costa nulla per un semplice copia e incolla, meglio prevenire che curare. Canale 13 ha parlato del cambiamento nella normativa sulla privacy di Facebook. Io non do Facebook o qualsiasi entità associata a Facebook il permesso di usare le mie immagini, informazioni, i messaggi o i post, passato e futuro. Con questa dichiarazione, do avviso a Facebook che è severamente vietato divulgare, copiare, distribuire, trasmettere o prendere qualsiasi altra azione contro di me sulla base di questo profilo e / o il suo contenuto. Il contenuto di questo profilo è privato e le informazioni riservate. La violazione della privacy può essere punita dalla legge (UCC 1-308-1 1 308-103 e lo statuto di Roma). Nota: Facebook è ora un'entità pubblica. Tutti i membri devono pubblicare una nota come questa. Se preferisci, puoi copiare e incollare questa versione. Se non pubblichi una dichiarazione almeno una volta, Sara ' tatticamente permettendo l'uso delle tue foto, così come le informazioni contenute negli aggiornamenti di stato di profilo. Non condivido.

Apriti cielo! Via tutti a condividere l’ennesima catena di Sant’Antonio Zuckerberg, noto pastore della Chiesa delle Pecore DuePuntoZero. Ragazzi, please: è – una – bufala. Ma non potrebbe essere altrimenti. Perché? Beh perché ad esempio a me non risulta che esista alcuna legge UCC 1-308-1 1 308-103 (e non sono un esperto di giurisprudenza). Perché a me non risulta che Facebook sia diventata una società pubblica ad esempio. Perché non credo che un messaggio ufficiale possa contenere frasi come “Sara ‘ tatticamente permettendo l’uso delle tue foto”. Insomma: al di là della sostanza, anche la forma lascia desiderare.

L’enorme condivisione che ha avuto il post e la fiducia che migliaia di utenti ripongono in messaggi del genere, testimonia ancora una volta la nostra incapacità di decifrare le informazioni che girano in rete, la nostra incapacità di saper distinguere cosa è vero da cosa è (palesemente) falso.

Ho pensato che potesse essere utile, anziché sbeffeggiare gli utenti impauriti, fornire una brevissima guida di ciò che è bene sapere circa la propria privacy su Facebook. La guida non pretende di essere esauriente, e va pertanto considerata come il livello base (ma base base) affinché cominciamo ad essere un po’ più padroni della nostra identità online.

1 – Il posto da dove cominciare ad impostare le regole per la propria privacy su Facebook è quel lucchetto bianco in alto a destra che trovate nella vostra home.

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Tramite un’interfaccia molto user friendly Facebook vi aiuta a capire chi può vedere le cose che pubblicate e chi no.

2 – Prima cosa da fare: cliccate su “Chi può vedere le mie cose?” e verificate che la risposta sia impostata su “Amici”. Questo significa che ogni contenuto che pubblicherete (in futuro) su Facebook, potrà essere visto esclusivamente dai vostri amici di Facebook, ovvero coloro a cui voi avete presumibilmente dato il permesso di entrare nella vostra bacheca online. I contenuti vecchi che sono stati pubblicati con la privacy impostata su “Pubblico” resteranno visibili a chiunque, a meno che voi, a manina uno per uno non andiate a modificare tale impostazione.

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3 – Su Facebook avete identificato delle persone che vi infastidiscono? Avete trovato delle persone a cui non volete assolutamente mostrare i contenuti che pubblicate? Le opzioni sono due: la prima è quella di verificare che queste persone non siano vostri amici. Se lo sono, eliminatele dagli amici e tornate al punto 1. La seconda: bloccarle. In questa maniera queste persone non potranno in alcun modo interagire più con voi ne richiedervi l’amicizia. Potete bloccare i vostri profili indesiderati sempre partendo dal lucchetto della privacy in alto a destra. Cercate la domanda “Qualcuno mi infastidisce. Come faccio a farlo smettere?

Privacy3

4 – Date un occhio ai vostri post. O meglio: date un occhio alla privacy dei vostri post! Come si fa? Guarda le immagini qui sotto…

PrivacyTutti

PrivacyAmici

Le immagini dovrebbero essere sufficientemente chiare. In ogni caso, dovete controllare l’icona che vi si presenta sotto il vostro nome, nei post che avete pubblicato. Se l’icona raffigura un mappamondo allora vorrà dire che quel contenuto sarà visibile da chiunque (da chiunque = anche dai vostri non amici). Se l’icona raffigura due persone, allora quel contenuto sarà visibile esclusivamente dai vostri amici di Facebook.

5 – Infine, ultimo consiglio del giorno: controllate le applicazioni che – consapevolmente o inconsapevolmente – avete autorizzato ad attivarsi tramite Facebook. Per farlo: lucchetto bianco in alto a destra -> Vedi altri impostazioni -> (colonna di sinistra) Applicazioni e voilà!

FB_applicazioni

Le app che vedete in quella schermata sono tutte le app che in qualche modo avete autorizzato ad accedere alle vostre informazioni su Facebook. Tipicamente a questo punto si alza un coro di: “ma chi? ma quando? io? mai fatto nulla di tutto ciò“. Invece sì! E sempre – tipicamente – hai autorizzato, chessò, Runtastic, ad accedere a Facebook nel momento del login all’app! Molte app oggi permettono di fare il login (di entrare nell’app) tramite le tue credenziali Facebook (in gergo si chiama Single Sign-On). Ecco, in quel momento Facebook e Runtastic comunicano, o meglio Runtastic può in qualche modo sapere delle cose su di te perché le va a leggere su Facebook. Paura eh? No, non devi avere paura, e sono serio: devi solo essere consapevole degli strumenti che usi tutti i giorni, evitare di alimentare la disinformazione, e usare la buona e vecchia Enciclopedia Google per imparare come si fanno alcune cose.

Nota conclusiva: Facebook mette a disposizione un proprio portale molto utile dove trovare un sacco di “how to” (di guide) sul come fare le cose che vorresti fare ma non sai fare!

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Matteo Troìa / 2019